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Wednesday, July 25, 2012

parla Federica Pellegrini

«Sono io la mia peggior nemica»

Speciale Olimpiadi

Federica è serena e non teme rivali. «Anche se l' emozione qui a Londra è indescrivibile»

di Mauro Suttora

Oggi, 25 luglio 2012

Domenica 29 luglio la finale dei 200 metri stile libero, martedì 31 i 400 metri. Per Federica Pellegrini tutto si decide in tre giorni. L'abbiamo sentita prima della partenza.

Federica, cosa pensa delle recenti sconfitte di Usain Bolt sui 100 e 200 in atletica? «Certo, ha fatto notizia. Ma conta essere al meglio nei momenti che contano. E questi momenti non sono ancora arrivati, anche se manca poco».

Come mai grandi campioni come lei (agli Europei in Ungheria due mesi fa) e Bolt possono avere crolli simili?
«Le cose accadono, ti fai delle domande. Se trovi le risposte, sei a posto. È la mia condizione attuale: serena. Ho preso consapevolezza dell'eccessivo momento di carico e di stanchezza che stavo attraversando. Ora sono ripartita alla grande, sia dal punto di vista fisico, sia soprattutto da quello mentale. Sto bene».

Come si è preparata a Londra?
«Dopo il ritiro a Tenerife fino al 7 luglio abbiamo rifinito la preparazione al centro federale di Verona. Poi il raduno a Ostia con tutti gli atleti prima della partenza da Roma».

Che orari ha?
«Il tempo dedicato agli allenamenti non cambia: sempre una media di 5 ore al giorno tra palestra e piscina. Siamo però in una fase di scarico, quindi c'è la cura dei dettagli più che uno sforzo quantitativo».

I suoi genitori sono a Londra?
«Li ho visti a Verona nei giorni di rifinitura, poi un salto a casa, a Spinea (Venezia). Ma è stato solo un arrivederci, perché l'olimpiade non se la perderebbero per nulla al mondo. Albergo e biglietti prenotati da tempo!»

Controlla spesso i battiti del suo cuore col cardiofrequenzimetro?
«Utilizzo il cardio nelle sedute di allenamento in palestra, assistita da un trainer dedicato. Ho un controllo puntuale dei battiti».


Sono le francesi le sue principali avversarie?
«Non solo. Dico però sempre che la Pellegrini fa i conti con Federica, prima di ogni altra avversaria. L'emozione che arriva in un'olimpiade va inseguita con tutte le forze. Indescrivibile».

Dopo la fine delle gare visiterà Londra con il suo fidanzato Filippo Magnini?
«Subito dopo, no. Rientriamo in Italia, poi ci godiamo il mare. Ma l'appuntamento turistico con Londra è soltanto rinviato».

Vi sposerete presto?
«No comment».

Prima delle prossime Olimpiadi?
«No comment».

Un desiderio non ancora realizzato?
«Sportivo. Unico. Ma me lo tengo per me per scaramanzia».

Per un campione di sport è positivo o negativo apparire su giornali e tv? Non influisce sui risultati?
«La notorietà è bella. Poi c'è un gradino più alto, che è quello della popolarità. In questo caso influisce solo se subisci e non guidi le cose che per te sono rilevanti. Perciò ho selezionato uno staff che si occupa di queste cose».

Quali altri sport olimpici segue di più?
«Tennis».

Il suo calciatore preferito agli Europei?
«Tutta la nazionale. Fuori dall'Italia, il portiere spagnolo Casillas per il suo fair play. Per quanto riguarda il nostro campionato, non è un mistero che tifo Juventus».
Mauro Suttora